CONVEGNI SVOLTI

NPL e UTP: l'impatto della pandemia

I piani di dismissione bancari imposti dalle autorità di vigilanza nell’area dell’euro hanno portato in breve tempo alla creazione di un nuovo mercato, quello dei Non Performing Loans, ormai considerato alla stregua di una vera e propria asset class. A banche, investitori e società immobiliari si sono presto aggiunti nuovi attori, come le Re.O.CO, i servicer e altri operatori locali, che hanno arricchito il mercato dei NPL di competenze specialistiche per la gestione di tutte le fasi del processo di valorizzazione dei crediti secured.
Un ecosistema che subisce oggi l’impatto dell’emergenza sanitaria sia per l’inevitabile incremento delle sofferenze, ma anche per l’evoluzione dei criteri di valutazione e riduzione dei NPL a seguito del Decreto Liquidità sia, ancora, per gli effetti della sospensione dell’attività giudiziaria sui tempi di recupero del credito attraverso le aste.
L’edizione 2020 del convegno AGIDI dedicato alla gestione dei crediti deteriorati individua le dinamiche di sviluppo e trasformazione del mercato, evidenziando vincoli e opportunità per tutti gli attori coinvolti.
L’impatto della pandemia sul volume dei distressed asset, le disposizioni del Codice della Crisi, l’introduzione di procedure di ristrutturazione preventiva del debito, il ruolo di SVA e Re.O.Co in previsione di una crescita di UTP e NPL, la richiesta di ripristino dell’imposta agevolata per i trasferimenti di proprietà da aste e il ruolo del FinTech per la gestione proattiva dei portafogli sono tra i temi analizzati da giuristi ed operatori in occasione del convegno.

Gli Investimenti immobiliari nella Sanità

L’erosione del servizio pubblico, la pressione straordinaria cui è stato recentemente sottoposto e l’aumento costante della domanda dovuto all’invecchiamento della popolazione hanno messo in luce l’insostenibilità del sistema sanitario nel nostro Paese. A prescindere dalle politiche sanitarie che il Governo deciderà di mettere in atto, è un fatto che l’obsolescenza del patrimonio edilizio ospedaliero e il ruolo crescente degli operatori privati aprono prospettive importanti per l’industria immobiliare.

Secondo i recentissimi dati presentati da Scenari Immobiliari, più del 40% dei posti letto attualmente disponibili, pari a 85mila su 210mila, si trovano in edifici da demolire e ricostruire, mentre per circa 52mila si ritiene sufficiente la ristrutturazione impiantistica e funzionale. In base a questi numeri, in una prospettiva di medio termine l’investimento previsto supera i 6 miliardi di euro, di cui il 18% per la sola componente tecnologica che garantirebbe il valore aggiunto di una maggiore sostenibilità.

La seconda edizione del convegno AGIDI dedicato alla sanità analizza i progetti e gli interventi che possono restituire a ospedali e centri diagnostici un ruolo strategico, in grado di generare valore economico ma anche, e soprattutto, sociale e territoriale. La due diligence urbanistica degli edifici sanitari, i contratti di management tra proprietà e gestione, le prospettive di investimento, il punto di vista dei fondi, il ruolo delle tecnologie e le criticità della progettazione sono tra i temi affrontati nel corso dell’iniziativa da giuristi, operatori ed esperti.

Residenze Sanitarie Assistite e Alloggi Protetti (convegno online)

Se i dati quantitativi (57 posti letto ogni mille abitanti di età superiore ai 75 anni in Italia contro i 105 della Germania e i 167 dell’Olanda) bastano da soli a definire le prospettive di crescita della domanda di RSA nel nostro Paese, sono i dati qualitativi a spiegare la trasformazione delle esigenze dei senior, evidenziando la crisi e l'inadeguatezza dei modelli tradizionali.

Promossi dalla richiesta di socialità e autonomia di scelta espressa dalla prossima generazione di anziani, l’ampliamento e la diversificazione dell’offerta di soluzioni abitative non riguardano esclusivamente la progressiva affermazione del senior living nel nostro Paese, ma anche e soprattutto le RSA e gli APA – Alloggi Protetti per Anziani. Un’evoluzione che rimette in discussione tutti i parametri, dalla localizzazione al lay-out, dai servizi al rapporto tra spazi privati e aree comuni fino alla diversificazione funzionale delle strutture, incidendo significativamente sul business plan dei progetti di sviluppo.

La quinta edizione del convegno AGIDI dedicato alle RSA analizza la dimensione normativa, urbanistica, immobiliare e finanziaria di Residenze Sanitarie e Appartamenti Protetti, evidenziando il potenziale dei nuovi insediamenti nella rigenerazione urbana, il supporto delle tecnologie alla definizione di nuovi format residenziali e le opportunità del mercato per operatori e investitori.

Immobili Commerciali (convegno online)

L’attuale clima di incertezza condiziona previsioni e aspettative in tutti i settori della vita economica. Tra questi, il settore retail risulta particolarmente colpito, da un lato, per la contrazione dei consumi dovuta a difficoltà economiche oggettive e generalizzate e, dall’altro, per la crescita inesorabile degli acquisti online registrata nel periodo di quarantena, che ha ulteriormente allargato la forbice tra shopping fisico e digitale.

Pesano, sul futuro di numerose attività commerciali, anche le perduranti restrizioni relative agli spostamenti per motivi di studio e lavoro, che riducono ulteriormente il bacino dei potenziali consumatori.

Superata la fase più critica dell’emergenza, che nel settore retail ha comportato il ricorso a misure che spaziano dalla rinnovazione del contratto di affitto alla sospensione temporanea dei canoni fino alla  risoluzione anticipata, è evidente la necessità di una riorganizzazione dei rapporti economici e, soprattutto, di una redistribuzione dei rischi nelle locazioni commerciali.

La ricerca di nuove forme di alleanza tra proprietà e tenant è il tema al centro della nuova iniziativa che AGIDI dedica al settore retail nella fase post COVID e che analizza, tra gli altri, i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di contratti di locazione commerciale, le agevolazioni fiscali per il conduttore previste dalla normativa emergenziale, le clausole di hardship e la contrattualizzazione dell’eccessiva onerosità.

Gli investimenti immobiliari in Data Center (convegno online)

Il mercato dei data center è in crescita esponenziale: secondo indagini recenti, nell’ultimo decennio il mercato è cresciuto del 18% annuo in area Emea, con un record di investimenti di 1,5 miliardi di euro in data center europei registrato nel 2018 e la previsione di un aumento delle transazioni fino al 29% nei prossimi due anni. 
Di fatto, l’aumento vertiginoso della domanda di cloud computing, intelligenza artificiale e Internet of Things determina automaticamente l’aumento della domanda di strutture ed edifici in grado di custodire l’enorme quantità di dati generata quotidianamente e definita ormai il “petrolio del futuro”. Il rendimento medio si attesta tra il 5 e il 7%, ma può superare anche il 10% se il proprietario è in grado di offrire al tenant i supporti tecnologici necessari.
E l’Italia? Nonostante alcuni limiti fisici infrastrutturali che ancora ostacolano il decollo del settore, nel nostro Paese i data center attualmente censiti sono 75, di cui 23 nella sola area di Milano, a conferma della tendenza a concentrarsi intorno ai distretti finanziari. Giocano, a favore della diffusione dei data center sul territorio nazionale, diversi fattori, tra cui il maggior livello di sicurezza, privacy e disponibilità dei dati offerto da strutture locali e la possibilità di usufruire di economie di scala per le PMI che costituiscono il tessuto economico italiano.
La dimensione urbanistica, immobiliare, finanziaria e progettuale dei data center è al centro del nuovo convegno che AGIDI ha dedicato all’impatto della digitalizzazione sul real estate dopo le iniziative dedicate a PropTech e Blockchain.